GIUSEPPE BILLONI

I TAROCCHI DI GIULIO ROMANO



Nota critica di Carlo Micheli
I Tarocchi da Giulio Romano rappresentano l’omaggio di un artista del nostro tempo ad un grande della pittura. La varietà dei temi iconografici trattati dall’allievo di Raffaello, ha consentito a Giuseppe Billoni l’individuazione di immagini riconducibili, in modo convincente e originale, a quelle dei Tarocchi.
Nasce così da un paziente lavoro di assemblaggio e di sensibile ricerca, un tributo a Giulio Romano, fatto di preziosismi stilistici e di raffinata ironia.
L’arte di Giuseppe Billoni, da più di un decennio indirizzata a una lettura in chiave simbolica comprendente anche lo studio del Quattro-Cinquecento, si coniuga alla perfezione con le «invenzioni» giuliesche, dando vita a ventidue dipinti di eccezionale qualità, ricchi di citazioni da Giulio Romano, ma al contempo di personalissime intuizioni che ci indirizzano verso una rilettura più attenta al particolare, al dettaglio del lessico giuliesco.
Accade così che un Giove «sfrattato» dall’Olimpo lanci i suoi strali su una «torre» tratta dalla sala dei Giganti, che un fauno «rubato» alla sala di Psiche si tramuti in «diavolo» dominando, dall’alto di un dirupo ricreato, un magma di serpenti e draghi provenienti da altre rappresentazioni, che un S. Sebastiano ribaltato penzoli, come «appeso», da uno dei triglifi cadenti del cortile di Palazzo Te; che due putti alati reggano un «mondo» di cristallo entro il quale si scorge (microcosmo nel macrocosmo) la giuliesca abbazia del Polirone; che nella «ruota di fortuna», sorretta da un angelo non bendato ma girato di spalle, soffino i quattro venti della sala dei Giganti, ecc.
In questo gioco di invenzioni che si sommano, risiedono tanto la conferma di un artista contemporaneo, quanto la riprova della «vitalità dell’arte giuliesca», tutt’ora in grado di riservare sorprese a chi vi si accosti con sensibilità e spregiudicatezza.
La sensazione «ultima» è che queste carte, onestamente denominate «Tarocchi da Giulio Romano», potrebbero tranquillamente non differire da quelle di Giulio Romano, tale è l’adesione ai temi giulieschi.
In ogni caso rimane la riproposta artisticamente valida ed esteticamente gradevole, di un «gusto rinascimentale» che Billoni ha saputo ricreare senza alcuna rinuncia al proprio stile e alla propria espressività artistica.

TAROCCHI eVOLUTI


Billoni ha avuto numerosi apprezzamenti da parte di studiosi e critici; in particolare è da citarsi Federico Zeri che oltre all'interesse per l'opera grafica e pittorica dell'artista, ritenne di farsi raffigurare sulla copertina del suo libro Confesso che ho sbagliato (ed. Longanesi), con i Tarocchi dipinti da Billoni. I Tarocchi di Giulio Romano rappresentano l'omaggio di un artista del nostro tempo ad un grande della pittura.

Billoni has been admired by scholars and critics; particularly it is worth mentioning Federico Zeri who, in addition to his interest for a graphic and painting work of the artist, insisted to have his picture stamped on the cover page of his book, Confesso (ed. Longanesi), that he was wrong about the Tarots painted by Billoni. The Tarots of Giulio Romano show the respect of an artist of our time to a great painting.


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