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Il profumo del fiore di pruno che ha impregnato
la mia manica litiga con il chiaro di luna
che trapela attraverso il tetto
Fajiwara Sada'ie (1161-1241) seguace Zen

Il momento storico in cui l'esigenza di dominare il mondo vegetale per poterne governare le influenze si tradusse nell'immagine di un giardino, fu quando l'uomo passò dalla sua condizione nomade a quella stanziale. Stabilendosi in gruppi tribali fissi, che avevano bisogno di mantenere un contatto con le forze ignote della vegetazione, l'uomo sentì il bisogno di portare all'interno del villaggio un po' della magia delle piante. Ciò fu un modo per propiziarsi salute e ricchezza, cercando di ricostruire la foresta ed i suoi significati simbolici in uno spazio delimitato ed ordinato.
La natura fu intesa come il simbolo del ciclo della vita, con caratteristiche femminili e materne, ben manifeste nel collegamento con la Luna e con la Grande Madre, dea lunare e primordiale della Terra, della fertilità e della vegetazione, in stretta analogia con l'elemento esoterico Acqua, intesa come linfa vitale, che nel tronco delle piante scorreva in un'archetipa concezione di maternità.
Come la natura fu divinizzata, così il giardino divenne antromorfico. Se nella sua perfezione, essa rappresentava un dio, il giardino era l'immagine dell'uomo che, nella sua imperfezione, cercava di propendere verso il cielo. La struttura più antica del giardino proponeva, infatti, sentieri - a destra e a sinistra - come struttura portante, dove le aiuole sembravano divenire le costole. La via principale era intersecata ad angolo retto da un'altra strada in modo tale da formare una croce, simbolo dell'unione degli opposti e immagine di fecondità e nascita. In questo punto preciso del giardino, sorgeva una fontana, il cuore pulsante del parco e, a somiglianza del capo, un pergolato fiorito. Le siepi e le bordure divennero la rappresentazione della pelle umana, che conteneva l'essenza ed il mistero dell'anima.
Nel giardino si condensarono le forze benefiche, racchiuse nelle piante, le cui virtù avevano il potere di allontanare il male e di preservare la serenità e l'amore.
Il giardino diventò una sorta di piccolo mondo, che riproduceva a livello terreno i misteri ed i segreti dell'universo. Gli elementi garanti della vita - Fuoco, Terra, Aria, Acqua - fecero il loro ingresso in questo mondo circoscritto. E da allora accompagnano l'uomo nella difficile arte del giardinaggio.



Il Museo dei Tarocchi vi propone un modo diverso di concepire il vostro giardino, balcone o terrazzo


GIARDINO MAGICO

Indicazioni pratiche, seminari e corsi
per creare un:

Giardino con i Tarocchi
I Tarocchi sono simboli universali e, come tali, trovano precise corrispondenze con il mondo vegetale. Un esclusivo giardino legato a questo mondo permette di attingere nel profondo mondo degli archetipi e godere delle magiche vibrazioni delle piante. Lo studio può essere effettuato anche sul proprio oroscopo onomantico, ovvero le carte dei Tarocchi che sono più in sintonia con l'essenza della persona.

E' innegabile che i Tarocchi siano simboli universali, nei quali riversare ogni emozione o sentimento.
Amando la natura ed il suo ciclico rincorrere la vita, ho creduto di vedere in ogni lamina degli Arcani Maggiori dei Tarocchi un'arcaica immagine del mondo vegetale. Ogni Arcano corrisponde, così, ad una mistica pianta del regno vegetale e con esse, tutte riunite in un cerchio, ho creato un giardino, un giardino magico, dove ogni passo vibra di sapienza antica.
Ogni parola è superflua.
Così spero che altri, come me, abbiamo la voglia di sperimentare questo magico mondo e, lasciandosi trasportare da foglie e fiori profumati, entrare in contatto con le forze elementali della natura.

Altri giardini:

Giardino astrologico
Attraverso gli antichi erbari astrologici è possibile creare un microcosmo vegetale, a rappresentazione delle emanazioni che dagli albori della civiltà hanno attirato lo sguardo dell'uomo.

Giardino con il proprio Oroscopo
Sulla base del proprio oroscopo è possibile ricreare un giardino che emani le stesse vibrazioni, cercando di favorire quegli aspetti positivi che esprimono l'essenza della mappa astrologica individuale.

Giardino runico
Dal magico mondo nordico, le analogie tra i graffiti più misteriosi del passato e le piante. E' possibile quindi strutturare aiuole e sentieri sulla base di questi antichi insegnamenti, privilegiando simboli e pietre che da sempre hanno rappresentato il contatto con il mondo superiore.

Giardino celtico
Dall'alfabeto arboreo dei Celti, l'Ogham, una nuova concezione di giardino, che ritma con i suoi significati il passare del Tempo. Un giardino collegato al magico mondo dei druidi, alla loro sapienza e alle loro divinità.

Giardino mitologico
Dalle foreste arcaiche uscirono tutte le divinità dell'antichità, personificazioni del principio attivo delle piante. E' così possibile ricreare un contatto mitologico con le epopee più conosciute, per ripercorrerne idealmente il cammino.

Aiuole geomantiche
La scienza geomantica si è sviluppata nel passato e ha lasciato profonde tracce storiche nei giardini del passato. Con i suoi magici simboli permette di riconnettersi con quell'arcano mondo e favorisce il raccoglimento e la meditazione.

Sacrarium
Il posto sacro dell'alloro viene stabilito come ai tempi dell'antica cultura romana e permette di installare questa aurea pianta nel luogo energeticamente più corretto del vostro giardino.

o... tutto insieme in una visione fatta su misura per voi.

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