Il profumo del fiore di pruno che ha impregnato
la mia manica litiga con il chiaro di luna
che trapela attraverso il tetto
Fajiwara Sada'ie (1161-1241) seguace Zen




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ALCUNI ESEMPI
IL MATTO
E' il numero zero dei Tarocchi, il nulla ed il tutto che si concretano nella follia di chi non è inseribile in nessun'esperienza precostituita. Rappresenta un viaggio nuovo, dove le caratteristiche principali sono l'impulsività, l'estro, le capacità artistiche, e l'espressione della propria natura interiore. E' un vento di novità che aleggia intorno alla vita, e porta con sé il gioco e la voglia di esplorare nuovi orizzonti.
Nel mazzo di Oswald Wirth, appare un tulipano.
Elleboro
Helleborus
Simbolo della Pazzia. Il suo nome significa far morire e nutrimento, ossia nutrimento mortale (per le sostanze venefiche contenute nella pianta, che nel passato hanno legato questo vegetale al magico mondo della stregoneria).
In Grecia, era usato per curare l'alienazione mentale e per donare maggiore immaginazione.
I
BAGATTO
E' il numero Uno, perciò s'identifica con l'inizio d'ogni percorso vitale, espressione delle infinite potenzialità umane. Esso incarna il principio della volontà interiore, che dona la forza ed il coraggio di utilizzare la propria mente al fine di formulare idee, che possono trasformarsi in azioni, progetti e lavori.
Nel mazzo di Oswald Wirth, appare un tulipano; nel mazzo Rider-Waite appaiono rose rosse, gigli bianchi.
Prezzemolo
Petroselinum crispum
Anticamente, si riteneva che il suo odore stimolasse le funzioni cerebrali, la creatività e la fantasia dei poeti.
I Greci lo piantavano nei bordi delle aiuole per esprimere il concetto di trovarsi all'inizio di un'impresa.
II
LA PAPESSA
La severa Sacerdotessa rappresentata in questa lamina impone una sospensione, un momento di riflessione alla vitalità energica del Bagatto, e diventa uno stimolo per accedere al proprio mondo spirituale.
Ella inficia il dubbio, laddove vi sono solo certezze e invita alla saggezza. La sua arma è l'intuizione, il potere femminile, che dona la capacità di comprendere la vita, attraverso le sue esperienze. E' il simbolo della Sapienza celata dietro l'ordine naturale delle cose.
Nel mazzo Rider-Waite, appaiono frutti di melograno.
Nocciolo
Corylus avellana
Simbolo della saggezza concentrata. Come tutti gli alberi che danno come frutti delle noci, è simbolo di sapienza occulta ed è associato alla Dea Madre.
Era sacro nei boschi celtici e rappresentava conoscenza, ispirazione, divinazione, poteri magici e ctonii.
Anche l'albero della noce compartecipa di questo simbolismo.
III
L'IMPERATRICE
L'angelica sovrana della terza lamina rappresenta le acquisizioni delle due precedenti carte, che si permeano con la fecondità tipica di questo Arcano. Esse sono perfezionate dalla vigile osservazione: è la Sapienza che diventa Scienza. Per questo, l'Imperatrice cerca un contatto con la vita terrena, facendo nascere ogni cosa: persone, oggetti, progetti.
E' il principio della femminilità, di cui incarna la seduzione. Accettazione di sé.
Nel mazzo di Oswald Wirh, appare un giglio bianco; nel mazzo Rider-Waite appare del grano, delle rose rosse; ancora grano nel mazzo spagnolo, unitamente ad una margherita rossa.
Mirto
Myrtus communis
Il mirto era associato a Ishtar, a Afrodite, a Venere ed a Turan. Una ghirlanda di mirto era il simbolo della sposa-madre.
Nel mondo greco-romano, significava amore e matrimonio, felicità coniugale e parto. Il mirto è l'essenza vitale e trasmette il soffio della vita; inoltre simboleggia il germinare, il rinascere della vita.
Altri simboli legati al terzo Arcano sono: gelsomino, mimosa, melograno, salice.
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