|
Home
Storia
Raccolta
Artisti
Eventi
Corsi
Giardino coi Tarocchi
Bookshop
Viaggia con noi
Contatti |
LA MAGICA STORIA DEI TAROCCHI
Anne Marie Mamontoff afferma: Questa fuga e la successiva diffusione della saggezza indiana potrebbe essere prefigurata da Garuda, l’aquila dalle membra umane, prodigiosa cavalcatura di Vishnu, che vola da Oriente a Occidente.
GLI ZINGARI
«Sulle origini e sulle prime migrazioni degli zingari ci sono solo delle ipotesi.
A parte quelle inventate dagli zingari stessi, le ipotesi più antiche si trovano negli scritti dei popoli che hanno ospitato gli zingari.
Ma soltanto lo studio della linguistica ha apportato una risposta scientificamente fondata dimostrando che l'origine degli zigani è indiana».
Gli zingari sono universalmente noti come i cartomanti per antonomasia, in quanto si ritiene che abbiano nel sangue la virtù divinatoria.
La parola zingaro (in francese ‘tsigane’ e in tedesco ‘Zigeuner’) deriva dal termine greco ‘athinganoi’ il cui significato è ‘intoccabile’.
Alcune tradizioni riportano una connessione tra le carte dei Tarocchi ed il mondo tzigano.
Nel tentare una spiegazione etimologica del termine ‘Tarocco’, s'individuò un collegamento fra la parola ‘Taro’, ‘Tarot’ e il termine ‘Tantra’, una tecnica mistica indiana, mirata all'ottenimento di un contatto con la divinità che dimora in ogni uomo per trovare l'armonia con tutto il creato.
Le fonti si appropriarono di un gioco indiano sacro, che potrebbe essere messo in relazione alle immagini che colorano le carte degli Arcani Maggiori dei Tarocchi.
Secondo Sergius Golowin (vedi sotto immagine del mazzo tzigano disegnato da Walter Wegmüller): «Nel XIII secolo i dominatori islamici distrussero le maggiori scuole e centri del tantrismo e ne massacrarono gli abitanti: “Coloro che ne ebbero la possibilità, si rifugiarono in Nepal, Tibet, Assam, Burma, India meridionale, Ceylon e Giava. Ebbe così termine il periodo aureo del tantrismo in India. Qualche elemento della tradizione originaria venne custodito solamente in Tibet, nel Nepal e nelle valli dell'Himalaya” […]
E interessante rilevare che nelle leggende tramandate da alcune tribù europee di zingari, gli antenati di queste popolazioni vengono sempre presentati in eterna fuga da invasori responsabili della devastazione della loro patria; la memoria dei nomadi accosta tali leggende a diversi eventi storici, confondendo a volte date e personaggi».
Seguendo quest'ipotesi, la casta regnante dell'India si sarebbe riunita in un gruppo nomade, gli zingari, e potrebbero avere diffuso la conoscenza antica, confluita, poi, in una specie di prototipo di carte. Le successive migrazioni dei secoli XIV e XV, avrebbero reso possibile l'introduzione del sistema nel mondo occidentale.
Molti associano le carte divinatorie agli zinga¬ri, originari dell'Indostan ed espulsi dall'Italia all'inizio del XV secolo da Timur Lenk, il conquistatore musulmano della maggior parte dell'Asia centrale e dell'Europa orientale.
Il ricercatore italiano Calocci mise in evidenza l'assioma culturale che, da sempre, lega il gioco dei Tarocchi alle popolazioni tzigane, attribuendo anche ai quattro semi degli Arcani Maggiori denominazioni discendenti dalla lingua indiana:
Spade – ‘Spathi’ deriverebbe dall'espressione sanscrita ‘Sa-patri’, ovvero ‘rivestito di foglie’;
Bastoni – ‘Pal’ deriverebbe dall'espressione sanscrita ‘Pallav’, cioè ‘ramo fronzuto’;
Denari – ‘Rup’ dal termine indostano che significa ‘denaro’;
Coppe – ‘Pohara’ dall'ungherese ‘bicchiere’.
Le migrazioni di tribù di zingari verso l'Occidente (XV secolo) si mossero oltrepassando l'Indo, l'Afghanistan e i deserti persiani (l'attuale Iran), raggiungendo il Golfo Persico, il delta del fiume Eufrate e i deserti dell'Arabia, per giungere, poi, in Europa.
Le fonti testimoniano di presenze di tribù tribù no¬madi a Creta, Corfù e nei Balcani prima del
1350, mentre nella prima metà del XV secolo sono documentate nel nord della Germania (presso Amburgo), e a Roma (1422), a Barcellona e Parigi (1427).
...ma ora, dopo avere incontrato gli intoccabili ed i loro arcani dobbiamo partire per un altro viaggio...